
Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
Questo film che presto è divenuto un vero e propio cult, narra le vicende di un rivoluzionario professore, John Keating, impersonato dal compianto Robin Williams, il quale viene trasferito nel collegio maschile del New England, Welton.
Subitamente i suoi insegnamenti originali ed anticonformisti scuotono le anime dei suoi allievi, abituati a doversi conformare alle aspettative sociali e delle proprie famiglie. Keating cercherà di insegnare loro come sia fondamentale ” cogliere l’attimo, cogliere la rosa quand’è il momento “.. egli non invita i suoi ragazzi a godere dell’istante finalizzato a se stesso, ad abbandonarsi al piacere bensì, vivere la vita in modo pieno. Senza esistere in sordina, procrastinare, farsi dominare dalla paura. Piuttosto condurre la vita con passione e con la consapevolezza che oggi è il presente, ci appartiene, ma nessuno è certo del proprio futuro. Keating invita, dunque, i ragazzi a tracciare la propria rotta. Non tutte le bussole sono uguali. E non per tutti il “nord” si trova nello stesso punto.
Carpe Diem. Cogliete l’attimo, ragazzi. Rendete straordinarie le vostre vite. Dei due sentieri scelsi il meno battuto per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto”
L’invito è quello anche ed eventualmente di sovvertire un sistema antiquato e predeterminato.

Difatti Neil, Todd, Knox, Charlie, Richard, Pitts sono tutti ragazzi che affrontano gli anni del collegio con curiosità, incertezza e cercando di non essere plasmati dal sistema scolastico e familiare che vorrebbe forgiarli a propria immagine e somiglianza: essi infatti sono figli di medici, avvocati ed ingegneri destinati a seguire le orme dei padri. Di conseguenza lo spazio per i sogni, l’affermazione e la scoperta di sè e la scelta in totale autonomia del proprio futuro è ridotta ai minimi termini.
Il rapporto di amicizia tra i ragazzi si salda quando viene rifondata la ” setta dei poeti estinti “. Infatti è proprio attraverso la poesia che essi, alla ricerca della propria strada ed identità, scoprono l’amore per la vita e l’importanza di cogliere le opportunità.

Keating però, ben presto, viene designato come l’elemento di disturbo e di boicottaggio di un sistema e di una società che mirano a sopprimere ogni forma di individualismo e di espressione personale. Proprio quando il regime si fa più pressante e stringente, il giovane Neil trova nel suicidio l’unica via di fuga dal genitore autoritario ed opprimente.
Dopo che l’istituto avrà aperto un’ inchiesta, Keating verrà accusato di aver spinto i ragazzi a sovvertire il sistema.
Emblematico e assolutamente catartico è L’epilogo della pellicola, quando Keating entra nella sua vecchia classe per raccogliere le ultime cose. A quel punto i ragazzi salgono in piedi sui propri banchi. Ma non tutti. Solamente coloro i quali, avendo tratto giovamento dagli insegnamenti del professore, intendono mostragli tutta la stima e l’ammirazione di cui sono capaci. Un sentimento che va ben oltre l’aspetto meramente didattico. La portata del gesto finale vuole essere un ringraziamento verso colui il quale li ha ” salvati ” da una realtà asettica e programmata semplicemente con sentimenti e passione umana. Vengono recitati i famosi versi di Walt Whitman
o capitano mio capitano
… rendete straordinaria la Vostra vita, ragazzi. ‘Che non si vive per accontentare gli altri.

Film assolutamente straordinario, di romantico e suggestivo impatto emotivo.
Personalmente lo annovero tra i miei preferiti e la figura del prifessire-guru è simbolo di coraggio, lealtà e vita da vivere
Grazie ancora una volta per avere portato alla nostra attenzione una perla del cinema.
Complimenti sempre alla scrittrice che coglie, in modo coinvolgente, aspetti del nostro io che sono chiusi nel nostro essere
Bravissima perché i significati sono colti appieno e narrati con maestria di linguaggio
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Correggo: professore-guru
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